La Tentazione; evoluzione o perdizione
Il significato di questo titolo e' semplice interpretazione per chi e' sul sentiero trasmutativo/evolutivo, ma per molti che hanno coscienza religiosa, dico " benedite la tentazione e sappiate interpretarne le cause. Innanzitutto tengo a precisare che niente prende vita da una sola forza, la polarita' si muove sempre unita, siete voi a scegliere il tipo di forza. In base al tipo di consapevolezza, vivete le cause che subite o scegliete secondo la singola prospettiva oppure secondo la prospettiva collettiva. La tentazione viene subita, contratta, nascosta, nel caso di divieti vari, dogmi religiosi, leggi, paure, giudizi, non si osa manifestare un qualsiasi desiderio, paura, oppure sbloccare le forze che siete nel qui' ed ora per portare nella consapevolezza. Tutto il divieto che viene fatto all'uomo per le sperimentazioni e' causa di non evoluzione, di paure che si rafforzano e trasformano, di blocchi emotivi che continuano a persistere, l'equilibrio energetico da apportare, rimane in attesa, vita dopo vita. La tentazione, come d'altronde tutta la Verita', e' stata resa ingannevole, per intenzione di controllo mentale collettivo, se vi sentite in peccato perche' vi e' stato detto di fuggire dalla tentazione, state fuggendo dalle vostre paure, dai vostri blocchi, vi state incatenando sempre di piu' nel peccato ed infine vi ritroverete nella perdizione. La medaglia ha due facce, la tentazione ti dona e ti prende, questa e' vita, questa e' evoluzione. Voi credete di soddisfare solo desideri, vizi, azioni violente o altro, non sapete cosa necessita vivere l'anima che ha subito o donato dolore, morte, non sapete il tipo di consapevolezza vostro e tantomeno degli altri. Accoglierete la tentazione finche' la singola forza da sbloccare non sia resa consapevole attraverso la sperimentazione, poiche' tutta la Vita si ottiene dall'interazione sperimentale con persone e cose nelle azioni e reazioni. Quindi, ben venga la tentazione per fini evolutivi dell'anima ma quando si perpetra una qualsiasi azione che si conosce bene, sapendo di accogliere la tentazione per fini egoici, di profitto, di danno a se stessi ed altri, entra in gioco la perdizione. Continuando, si retrocede nell'evoluzione, questo e' stato intento dei governanti, mantenere il collettivo involuto privandolo di conoscenza che solo nell'esperienza si puo' ottenere. Inoltre, nella privazione si anima l'ego individuale e collettivo che non accetta il divieto ed ecco che la perdizione prende il sopravvento, sempre a vantaggio dellla forza oscura dominante che si nutre di tutte le forze egoiche perverse, rabbiose e della paura. Ecco perche' le religioni hanno inculcato il peccato tentatore! E' l'intenzione che muove una qualsiasi azione ed e' ad essa che bisogna guardare.

Nessun commento:
Posta un commento